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Precedenti (casi concreti)
 

Prestate attenzione a condizioni d’assunzione corrette! Lavoro nero equivale a distorsione della concorrenza e messa in pericolo della tutela dei lavoratori.

Qui trovate alcuni esempi di casi, tratti dal nostro campo d’attività, ai quali siamo finora stati confrontati (ovviamente non si tratta di un elenco completo):

 
Commento in materia di lavoro nero
  

Legge

Una famiglia dell’Oberland zurighese ha dovuto rendersi conto personalmente del fatto che da tempo il lavoro nero non rappresenta più una trasgressione perdonabile: la Polizia l’ha resa attenta che, per la legge, questo genere d’occupazione configura chiaramente un reato perseguito penalmente. Il procedimento è nel frattempo giunto al termine. La famiglia ha dovuto ammettere che - oltre alle noie con le autorità e all’iscrizione nel casellario giudiziale - a seguito della multa la tariffa oraria della donna delle pulizie ha raggiunto un’entità tale che l’intervento di un’impresa di pulizie professionali sarebbe costato il 50% in meno.

   

Infortunio sul lavoro

La donna delle pulizie dei coniugi B., proveniente dalla F., è caduta mentre esercitava la sua attività illegale e si è fratturata il braccio sinistro. Al momento in cui i coniugi hanno chiesto alla loro donna delle pulizie di notificare l’incidente dicendo di essere caduta nella propria casa, la donna delle pulizie ha preteso che essi continuassero a versarle lo stipendio per tutta la durata della convalescenza. In caso contrario ella avrebbe detto all’assicurazione come si erano realmente svolti i fatti. I coniugi hanno infine deciso di accettare tale pretesa e si sono così ritrovati per tre mesi, oltre che a pagare, anche a doversi occupare personalmente delle pulizie.

   

Danni materiali

I signori Schweizer avevano alle loro dipendenze una donna delle pulizie molto affidabile e diligente. Un giorno la donna delle pulizie si è messa di gran lena a pulire il parquet con un solvente molto aggressivo, nell’intento di eliminare delle macchie. Con orrore si è però trovata a constatare che il prodotto aveva disciolto tutta la verniciatura. I signori Schweizer hanno dovuto notificare il danno alla loro assicurazione economia domestica poiché, ufficialmente, essi non avevano nessun dipendente addetto alla cura della casa. Oggigiorno le assicurazioni esaminano però minuziosamente questi casi. Inoltre, gli ispettori sinistri ricevono delle provvigioni per il contenimento dei costi. Al momento in cui un vicino ha confermato che una donna delle pulizie si recava regolarmente da loro, oltre al procedimento usualmente avviato nei casi di lavoro nero, nei loro confronti è stato aperto anche un procedimento per truffa assicurativa.

   

Permesso di soggiorno

Presso una cittadina straniera senza permesso di soggiorno sono state rinvenute le chiavi di diversi appartamenti. La Polizia degli stranieri ha così reso visita ai proprietari di tali chiavi. È così rapidamente emerso che la donna si occupava delle pulizie in tutte quelle case. Le autorità ne sono state informate ed è stata avviata la procedura ordinaria per tali casi. Le economie domestiche interessate sono state condannate al versamento di pene pecuniarie elevate e a loro carico ci sono ancora oggi delle iscrizioni nel casellario giudiziale per aver dato illegalmente lavoro ad una persona sprovvista del permesso di soggiorno. La donna delle pulizie è stata espulsa.

   

Divergenzein caso
di licenziamento

Un giovane uomo ha fatto capo per svariati anni ad una donna delle pulizie che lavorava in nero. Quando la madre di questo signore ha raggiunto l’età del pensionamento,  i due hanno convenuto che in futuro sarebbe stata la madre ad occuparsi delle pulizie dell’appartamento, così da poter disporre di un po’ di denaro extra. Per questo motivo il figlio ha quindi “licenziato” la donna che lo aiutava nelle pulizie. L’interessata ha preso molto male decisione e gli ha  richiesto il versamento dei contributi sociali alla cassa di compensazione AVS. L’uomo è stato costretto a versare a posteriori tutti i contributi del datore di lavoro e del lavoratore per l’intero periodo d’occupazione. Oltre a trovarsi a dover rispondere a molte fastidiose domande e a farsi carico delle relative conseguenze giuridiche, l’uomo non è neppure riuscito a farsi rimborsare dalla donna delle pulizie i contributi a carico del lavoratore.

   

Documenti confidenziali

La donna delle pulizie frugava fra i documenti confidenziali conservati nell’appartamento in cui ella si occupava delle pulizie. Al momento in cui ella ha trasmesso tali informazioni a terzi, gli inquilini dell’appartamento non hanno potuto sporgere alcuna denuncia, poiché la donna delle pulizie non era stata da loro assunta ufficialmente.

   

Furto

Uno dei nostri attuali clienti ci ha detto testualmente: "Quando la donna delle pulizie ha rubato oggetti di valore e denaro contante dal nostro appartamento, non abbiamo avuto nessun mezzo per procedere legalmente nei suoi confronti.".

   

Furto con scasso

Fino ad oggi non è stato possibile confermare che una donna delle pulizie occupata illegalmente abbia passato a terzi informazioni concernenti una determinata economia domestica. Appare però strano il fatto che, durante la prima settimana in cui gli inquilini si trovavano in vacanza, è stato commesso un singolare furto con scasso. Accanto alla finestra utilizzata dagli scassinatori vi era un vaso contenente dei fiori in vetro, ubicato proprio dietro la tapparella e in posizione non visibile dall’esterno. Tale vaso è stato sospinto con cautela su un lato e ciò induce a pensare che gli scassinatori sapessero che il vaso si trovasse proprio lì.

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